28 Aprile: istromento di conventione dove
messer Giovanni Perez chierico Valentiano, dottor di legge, procuratore del reverendo padre
messer Francesco di Loro De Borgia eletto vescovo di Terni promette a nome di esso vescovo a
don Salvato d' Angelo di Marino da Stroncone abbate di
San Benedetto in Fundis di
Stroncone che detto vescovo assumeva a se tutte le liti mosse e da moversi contro esso abbate per causa della abbadia suddetta e per la rinuntia che ne farà et otterrà il breve confirmatorio della quietanza fatta e da farsi da esso abbate alli suoi coloni et esso abbate per ricompensa gli rinuntia a sè e suoi successori nel vescovato di Terni, la detta abbazia riservandosi l'usufrutto sua vita durante e doppo la sua morte, resti la pensione di 40 ducati di carlini l'anno a
don Guglielmo di Lucretia alias di Marino da Stroncone prete di
San Nicolò di detto castello, obligandosi però esso abbate di pagar sua vita durante 15 ducati di carlini l'anno ad esso vescovo per le spese delle liti e che il vescovo faccia doppo la morte di detto abbate far celebrare li divini officii in detta chiesa e mantenerla e che non possa rimovere dal lavoreccio di detta abbazia quelli parenti et amici dell'abbate che doppo la di lui morte si ritrovaranno continuare detti lavorecci, senza causa legitima.
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Priores Maii 301 |
Priores Iunii 308 |
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Priores Iulii 322 |
Priores Augusti 327 |
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Nota che per parte del procuratore del vescovo s'obligano messer Vincente, messer Giulio, Giovan Berardino Castelli, Francesco di messer Angelino, Francesco di messer Angelino, Giovan Francesco De Manassei e Roberto Paradisi, quali levò di danno il sindico a nome del Comune. Actum in camera episcopali praesentibus domino Pirro De Paradisis, domino Pasquali etc.
Ultimo Aprile: In Conseglio,
Fabritio e
Prospero Colonna danno parte della vittoria ottenuta da loro nemici, per la quale, havendo speso molto e rimasti esausti, domandano mille ducati in prestito per un anno.
Si cerca impegnar li beni del Comune per ricavar quello si puole.
Sequuntur cives Cernae, videlicet:
Primo Giugno: che si scriva al nostro vescovo in
Roma, che solleciti la spedition della bolla per l'unione dell'
abbazia di San Benedetto al vescovato; item che si solleciti il commissario che sta in Terni che vada alla sua commissione a prender possesso de luoghi della
Terranolfa per la Camera Apostolica.
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Vedendosi che tal unione dell'
abbadia riesce odiosa a molti nostri cittadini, si eleggono deputati ad assistere al vescovo per la spedizione et in tanto si dà la cittadinanza di Terni al detto abbate, e suoi congiunti, che lui nominarà.
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